i Vigneti

Il Barbera nasce nel territorio del Monferrato dove ancora oggi rappresenta il vitigno maggiormente coltivato. Ha origini antichissimi, anche se la prima testimonianza ufficiale risale al 1798, quando il conte Nuvolose procedette alla stesura della prima ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese. Il Barbera apparve sotto il nome di “Vitis vinifera Montisferratensis”, per caratterizzarlo come uva tipica del Monferrato.

Il vitigno Barbera è una varietà di uva a bacca rossa, coltivata nei vigneti di collina meglio esposti e soleggiati. La maturazione è tardiva. Si vendemmia tra la fine di settembre e metà ottobre. Il grappolo è di media grandezza, l’acino leggermente ovale, ricco di zuccheri e di colore, la buccia ha un contenuto medio di tannini.

Il Merlot è un vitigno originario del Sud-Ovest della Francia, ma già e alla fine dell’Ottocento si diffuse in Italia, trovando condizioni climatiche ideali.
Il suo nome trae origine dalla particolare predilezione che il merlotto (merlo giovane) ha per le sue bacche dolci.

Il vitigno Merlot è una varietà di uva a bacca rossa, con grappoli di formato medio, con acino medio, tondo, di colore blu-violaceo, buccia di media consistenza, pruinosa, polpa succosa, dolce, di sapore erbaceo. Predilige terreni collinari, freschi, con buona umidità durante l’estate in quanto soffre la siccità. la fioritura è abbastanza precoce, e quindi lo rende particolarmente vulnerabile alla gelate primaverili, ed ai cambiamenti repentini di temperatura.

Il Nebbiolo è un vitigno autoctono piemontese, il cui nome potrebbe derivare da “nebbia”, in quanto gli acini sono ricoperti da abbondante pruina, o per il fatto che è un’uva che viene vendemmiata in ottobre avanzato, quando è avvolta dalle nebbie mattutine. Il grappolo è medio- grande, piramidale allungato, alato, piuttosto compatto; l’acino è medio, rotondo- ellissoidale, con buccia sottile ma resistente, di colore violaceo scuro, molto pruinosa.

E’ un vitigno a bacca nera, adatto per vini di invecchiamento di altissima qualità. Si tratta dell’uva rossa italiana più pregiata, che trova l’apice del suo splendore se coltivata nelle zone intorno a Barolo e Barbaresco, in Piemonte, dove la finezza e l’eleganza vengono esaltate regalando quella forza e quella “nobiltà” che rendono il Nebbiolo unico al mondo.

Lo Chardonnay è nato in Borgogna, ma è ormai diffuso in quasi tutto il mondo. Le numerose varietà di componenti aromatiche che racchiude risaltano in modi differenti, a seconda dei terreni e dei climi dove viene coltivato. E’ l’ingrediente essenziale dei migliori spumanti del mondo. In Italia quasi tutti i grandi Chardonnay vengono prodotti con il passaggio nei legni, barrique, stimolando una certa omogeneità nel risultato finale.

Ha foglia di media grandezza, intera, ondulata e liscia; il grappolo a bacca bianca è medio- piccolo, compatto e a forma cilindrico- conica; l’acino è piccolo, sferoide, con buccia sottile e pruinosa, di colore verde- giallo. Matura dopo la metà di agosto.

Il Sauvignon è un vitigno a bacca bianca originario dalla zona francese di Bordeaux. E’ bene specificare “Sauvignon Blanc”, in quanto ne esistono altre varietà, come il Sauvignon Gris o Rosé che, con colore diverso di acini dà vini di maggior corposità. Ha foglia media, tondeggiante e trilobata, di colore verde intenso; il grappolo è medio- piccolo, cilindrico, alato e compatto; mentre l’ acino è medio- grosso, rotondo, con buccia spessa, verde-dorata e punteggiata, con abbondante pruina. E’ una pianta molto vigorosa, che necessita di una buona potatura verde, per evitare un eccessivo rigoglio vegetativo.

Il riconoscimento dei vigneti di Sauvignon è immediato, in quanto è un uva dall’aroma molto penetrante; grazie poi ad accurate selezioni in vigna e a dosaggi sempre più calibrati del legno, grandissimi Sauvignon sono capaci di lungo invecchiamento.

 

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