Vino italiano: vendemmia in anticipo, quantità in calo, qualità al rialzo

L’estate in pieno svolgimento è di quelle talmente calde da passare alla storia, la congiuntura economica nazionale e internazionale non è delle migliori. In questo clima rovente, sotto molti punti di vista, anche il comparto vitivinicolo non passa inosservato.

La vendemmia è già iniziata, con un anticipo record, in alcune zone d’Italia, come la famosa Franciacorta, e la raccolta delle uve non tarderà nemmeno nel resto del Paese, stando alle previsioni degli esperti e degli addetti ai lavori.

Sono sempre le stime degli esperti di Coldiretti, a tracciare un profilo chiaro, con tendenza al ribasso, della produzione nazionale di vino, che dovrebbe registrare un -10%, con circa 40-43 milioni di ettolitri di vino prodotti. Se la quantità è in diminuzione, la qualità sembra seguire la parabola inversa, puntando in alto. Infatti, il livello qualitativo delle produzioni vinicole si preannuncia buono o ottimo.

“I risultati produttivi definitivi del 2012 dipenderanno dall’andamento climatico delle prossime settimane, anche se il caldo e la siccità si sono fatti sentire nei vigneti. Se Nerone sta costringendo le aziende a vendemmiare solo di mattina per evitare stress alle uve, le alte temperature hanno già causato problemi tra i filari, seppur con risultati differenti sul territorio italiano. I cali produttivi maggiori si dovrebbero verificare nelle regioni che hanno sofferto di più la mancanza di pioggia, dalla Puglia (-15-20%) al Veneto (-10%), dalla Toscana (-10%) all’Emilia-Romagna (-5/10%), dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia. Circa il 60% della produzione nazionale sarà destinata a vini di qualità con ben 517 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (329 vini Doc, 70 Docg e 118 Igt)” ha ricordato Coldiretti.

 

Condividi:
  • email
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us

Add a comment

[:it]

[:]