Il vino italiano al Congresso Usa

Il mondo del vino italiano va in trasferta oltreoceano e lo fa in grande stile, ma, soprattutto, con grandi obiettivi. In particolare, presentare i prodotti d’eccellenza della produzione vitivinicola italiana e fare il punto sugli scambi commerciali tra i due Paesi, Stati Uniti e Italia. Ecco il perché del recente incontro tra la rappresentativa di aziende italiane, accompagnate da Veronafiere, e il Wine Caucus, la commissione del Congresso degli Stati Uniti responsabile della regolamentazione federale di settore.

Un incontro importante, che si merita a pieno titolo la definizione di “storico”. La delegazione italiana, composta dai più famosi produttori vinicoli del Paese e da Veronafiere, è stata ricevuta nei giorni scorsi, per la prima volta, nella sede del Congresso degli Stati Uniti, a Washington.

All’incontro hanno partecipato i 200 membri del Wine Caucus, la commissione che dal 1999 si occupa dei regolamenti federali sul mercato del vino all’interno dei 50 Stati americani. I due Stati credono molto nel settore vitivinicolo e, come ha sottolineato anche Mike Thompson, presidente e fondatore del Wine Caucus “il mondo legato al vino è un settore molto importante per le economie delle due nazioni”.

Due mercati solidi, con rapporti commerciali altrettanto importanti, quello Usa e quello tricolore. Infatti, nel 2011, verso gli Stati Uniti sono stati esportati 2,5 milioni di ettolitri di vino made in Italy (+13 per cento sul 2010), per un controvalore di 1 miliardo e 248 milioni di dollari, in crescita del 16 per cento sull’anno precedente.

 

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