Vino: la scelta dei consumatori “guidata” da prezzo e qualità

Comportamenti differenti in base a esigenze differenti: i consumatori, quando si trovano davanti a uno scaffale del supermercato, scelgono il vino in base all’utilizzo, guardando, con un occhio di riguardo, il prezzo, ma, puntando, spesso sulla qualità e sul territorio.

Infatti, se l’acquisto è di un vino da pasto, da consumare quotidianamente in famiglia, i consumatori, nella maggior parte dei casi, scelgono in base a criteri di prezzo e convenienza, mentre se la bottiglia è da regalare o da gustare in compagnia di ospiti, preferiscono il vino Doc.

Ecco la fotografia scattata agli italiani alle prese con l’acquisto di vino nei punti vendita della grande distribuzione (Gdo) da una recente ricerca Atteggiamenti e comportamenti del consumatore del vino e nel rapporto con la Gdo”  presentata in occasione del Vinitaly 2012 e commissionata da Veronafiere alla dott.ssa Marilena Colussi, sociologa delle tendenze alimentari, che in collaborazione con C.R.A. ha svolto un’analisi a campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, intervistando nel febbraio 2012 più di duemila italiani.

“Le statistiche ufficiali da anni ci riferiscono di un aumento delle vendite di vino nei supermercati – ha dichiarato Marilena Colussi, autrice della ricerca – con una crescita delle fasce di prezzo sia basse sia alte, ma cosa pensano davvero i consumatori? Per la prima volta siamo andati a intervistarli, utilizzando un campione molto ben costruito e rappresentativo: emerge un quadro di un consumatore a cui non basta più l’elemento convenienza offerto dalla Gdo, ma chiede informazione e cultura del vino, in modo da qualificare sempre più i suoi acquisti”.

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