Arriva il caldo: un pericolo per i vigneti?

A preoccuparsi dell’incidenza del riscaldamento climatico sul vino sono soprattutto gli australiani, secondo i quali, proprio a causa dell’aumento della calura, il periodo di maturazione delle vigne si è allungato in media di 2 giorni l’anno negli ultimi anni, alzando il tasso alcolico di molti vini.

Lo studio degli esperti australiani e californiani è stato pubblicato sulla rivista Global Change Biology.

Le temperature più alte fanno soffrire la vegetazione e quindi anche le vigne, ma i cambiamenti climatici non sempre vengono per nuocere: “i cambiamenti stanno avvenendo in tutta Italia– ha spiegato Domenico Bosco, responsabile vino di Coldiretti-, ma il cambiamento climatico e il gusto stanno aiutando i vini dell’Europa continentale”.

A prova di ciò c’è la vendemmia anticipata di quest’anno che porterà sulle tavole dei vini eccezionali: il Monferrato e le colline piemontesi di Uvamatris sono il terreno protagonista di questo miglioramento.

Complici gli aspetti climatici o il mantenimento della più antica tradizione contadina piemontese? Lasciamo a voi la risposta!

 

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